Alessandra Tondi Architetto





Sono una persona curiosa e per tutta la vita mi ha accompagnato il desiderio di conoscere e di imparare. Così mentre studiavo ho coltivato innumerevoli interessi formando così la mia personalità. Ho seguito corsi di tutti i tipi in ambito artistico, come pittura, fotografia, danza, scultura e musica. Dopo la laurea in Architettura ho partecipato a corsi di approfondimento in particolare a tema ambientale come bioarchitettura, valutazione di impatto ambientale e Feng Shui e ho frequentato la facoltà di lettere e filosofia presso l’Università di Bologna.
La mia vita è così sempre stata piena di interessi che espandevano le mie conoscenze e aprivano nuovi mondi.
La mia grande sensibilità mi ha condotta fin da bambina a esplorare possibilità e dimensioni che vanno oltre l'aspetto che normalmente definiamo con i nostri cinque sensi. Sono le percezioni di mondi paralleli, del “sentire”, di quella sensazione che a volte definiamo anche con il nome di intuito e che normalmente quasi tutti abbiamo avvertito almeno una volta nella vita. In questa ricerca ho viaggiato molto per incontrare quelle persone che custodiscono i segreti delle antiche conoscenza, uomini e donne straordinari che mi hanno mostrato altri punti di vista e nuove realtà.

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In queste “altre” dimensioni dell’esistenza che avevo appreso e sperimentato, il lavoro di architetto non aveva più senso; troppi limiti e norme, nessuna comunicazione, mancava la sensibilità di sentire e percepire la relazione tra la casa, la persona, tra il luogo e quello che gli antichi definivano “genius loci”. La ricerca interiore mi ha così portato a percorrere altre strade per approfondire e confrontare le mie ricerche. Ho studiato le antiche tradizioni sciamaniche, psicologia, dottrine spirituali, fisica quantistica, bioenergetica, comunicazione, Programmazione Neuro Linguistica, filosofia, neuroscienze, Kabbalah.
Dopo anni di ricerche ho iniziato a condividere e insegnare ciò che avevo appreso con diplomi di Counselor trainer, Coach Formatrice, Master in PNL e per anni ho insegnato e aiutato le persone vivendo nel conflitto tra quello che per me era un diverso sistema di vedere la realtà e l’architettura.


Poi un giorno ho pensato a un nuovo modo di fare architettura.

Tutto quello che avevo appreso poteva formare un unico sistema dove arte, scienza, musica, filosofia, sciamanesimo, comunicazione, cabala, potevano lavorare insieme.
Ho cercato tra il pensiero di antichi filosofi e architetti, matematici, artisti e scienziati, tra le pieghe di conoscenze nascoste per ritrovare quei codice perduto nel tempo che esprimeva l’antico sapere e che si è manifestato nella costruzione di edifici straordinari che trasmettono sensazioni di benessere. Ho approfondito la relazione tra musica e numero e il valore numerico simbolico espresso più volte nella costruzione di edifici e nell’arte e negli scritti di filosofia matematica e architettura.
La fisica moderna con la teoria delle stringhe vibranti all’origine della materia sostiene che le particelle puntiformi (quark) siano in realtà costituite da un sottile filamento di energia centinaia di miliardi di volte più piccolo di un nucleo atomico. Una superstringa è come una corda di violino in continua vibrazione. Forse esiste un rapporto tra musica e vibrazione, tra suono e forma così come espresso nel Diagramma pitagorico chiamato Lambdoma.

Esiste una energia dei luoghi che può influenzare il nostro stato d’animo? Gli edifici hanno un sistema vibratorio che interagisce con l’ambiente e le persone?

Queste domande, a cui gli sciamani da sempre danno risposte affermative, la fisica quantistica riconosce dimostrando che tutto è vibrazione e che il pensiero influenza il mondo materiale e viceversa, le neuroscienze studiano nelle relazioni tra sistema nervoso e ambiente costruito, hanno dato inizio alla via dell’integrazione.